Settembre 2026: Un sacco di eventi e Zombicide accessibile
Andiamo con ordine. A inizio settembre siamo state ospiti di DragonRole, un evento di gioco di ruolo organizzato da Tarantasia Lodi. Purtroppo la nostra giocata non è partita, ma è stata comunque un’occasione per parlare di noi e conoscere nuove persone.
Qui il link alla pagina Instagram ufficiale di Tarantasia.Il 13 settembre abbiamo poi avuto l'onore di partecipare alla prima edizione di una nuova manifestazione, Dungeon Sagra, organizzata da Sword & Sorcery APS a Vailate, in provincia di Cremona. Avevamo conosciuto questa splendida associazione per caso in un'altra fiera qualche anno fa, e siamo state felicissime di portare i nostri giochi accessibili anche da loro.
Qui il link alla pagina Instagram ufficiale di Sword and Sorcery APS.Il weekend successivo ci siamo emozionate ancora. Abbiamo infatti portato uno stand a Torino Play, una delle fiere più amate dalle appassionate di giochi da tavolo e di ruolo. Per darvi un’idea delle dimensioni, quest’anno il festival ha messo a disposizione oltre 450 tavoli da gioco e coinvolto più di 400 volontarie. Siamo persino finite sulla stampa locale!
Qui l’articolo che parla anche di noi.Giusto qualche giorno di pausa, e il 30 settembre siamo tornate in azione. Abbiamo tenuto una lezione da remoto al Master in Studi e Politiche di Genere dell’Università Roma Tre, dal titolo Il gioco come provocazione. Disabilità, accessibilità e inclusione oltre la necessità, nella quale abbiamo parlato di come e perché rendere accessibili i giochi, di chi ha la responsabilità dell’accessibilità e di rappresentazione e autonomia delle persone con disabilità, alternando riflessioni teoriche ed esempi pratici.
Ok, fine degli eventi, ora passiamo a parlare davvero di giochi. Nei mesi scorsi abbiamo lavorato per rendere più accessibile il gioco Zombicide, un famosissimo cooperativo in cui le giocatrici interpretano un gruppo di sopravvissute alle prese con orde di zombi. Bisogna esplorare la mappa, cercare armi ed equipaggiamento, combattere e completare missioni. È un gioco talmente apprezzato che lo conoscono anche persone meno addentro alla scena ludica. Tant'è vero che abbiamo iniziato a lavorarci proprio su richiesta di una delle nostre collaboratrici, che voleva giocarci in alcuni eventi.
Abbiamo magnetizzato plance e miniature, così che si possano esplorare al tatto senza rischiare di spostare tutto, e reso riconoscibili in rilievo gli elementi importanti della mappa, utilizzando stampa 3D e nastro adesivo. Abbiamo anche realizzato miniature stampate in 3D con forme semplificate e più facili da distinguere al tatto, sia per le sopravvissute che per gli zombi.
Abbiamo creato schede digitali, carte con tag NFC e ad alta leggibilità e supporti per leggere comodamente le carte durante la partita.
E, dato che la mappa di gioco tende a riempirsi di zombi, cosa che può rendere difficile consultarla, abbiamo progettato delle basette che permettono di inserire una miniatura e un dado numerato da 1 a 6, in questo modo, una sola miniatura può rappresentare fino a sei zombi dello stesso tipo.
Il lavoro non è ancora completo. Stiamo semplificando il linguaggio del regolamento e abbiamo bisogno di fare altri test sul campo per capire cosa migliorare. Ci servono anche consulenze da parte di persone con diverse disabilità: possiamo imparare soltanto attraverso il confronto. Inoltre, ci vorrà un po’ di tempo per caricare tutti i materiali sul sito e parlarne come si deve sui nostri social.
A questo punto, ci sembra un buon momento per ricordarti che siamo sempre alla ricerca di nuove persone che vogliano contribuire. Al momento siamo letteralmente in 4, a volte 5 a essere operative, quindi ogni aiuto pratico è benvenuto! Scrivici tramite la sezione contattaci per saperne di più o per proporti, cerchiamo anche gente che possa darci passaggi auto! E con questo, ti salutiamo, almeno fino al prossimo recap.