Storia e valori
Giochiamoci è nata quando la nostra presidente, cieca dalla nascita, si è trovata davanti all’ennesima escape room non accessibile. Noi, come lei, siamo giocatrici da sempre, e quando ci ha coinvolte nel costruirne una senza barriere, abbiamo accolto la sfida.
Oggi adattiamo giochi da tavolo, promuoviamo giochi di ruolo e offriamo consulenze sull’accessibilità videoludica cercando di renderci accessibili al maggior numero di diversità. Il gioco è un incredibile motore di socializzazione e vogliamo che le persone con disabilità possano beneficiarne come le altre.
Ne approfittiamo anche per parlare di inclusività in un contesto libero dalle pressioni che si incontrano a scuola o sul lavoro.
Soprattutto, facciamo quello che ci piace, condividere la nostra passione.
Il nostro concetto di accessibilità
Per noi accessibilità significa dare a ciascuna gli strumenti giusti per interagire con l’ambiente. Nelle nostre escape room c’è spazio per chi esplora con la vista, per chi ascolta, per chi cammina e per chi si muove in sedia a ruote, così come nei giochi da tavolo e di ruolo partecipano fianco a fianco chi comunica a voce con chi comunica per iscritto, chi tira i dadi con la tecnologia e chi preferisce farli tirare ad altri.
Manteniamo ogni progetto in continua evoluzione, perché cresce mentre impariamo dalle persone e dai bisogni che incontriamo. E, allo stesso modo, prestiamo attenzione a rendere i nostri eventi accessibili anche dal punto di vista economico, e sosteniamo le istanze intersezionali della comunità LGBTQIA+ di cui siamo membre e alleate.
Femminile sovraesteso
Noterai che, nei testi, usiamo il femminile anche per riferirci a gruppi in cui ci sono sia uomini che donne. Questa scelta si chiama femminile sovraesteso, e l'abbiamo fatta per sottolineare la nostra posizione intersezionale senza introdurre simboli che, almeno per ora, molti screen reader non riescono a interpretare.